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Tutto chiaro

Fare la vera differenza per i pazienti

Conosci Katrin Fleischer

Responsabile Progetti Internazionali

Sono biologa e ho conseguito il dottorato di ricerca nel 2004. Fino a quel momento ero una ricercatrice di successo. Tuttavia, sentivo che questo non era il settore in cui volevo lavorare per il resto della mia vita. Sono una generalista, non una specialista. Ho studiato diverse materie ad alto livello, mi è sempre piaciuto lavorare in team e mi sono sentita incline a riunire differenti discipline, trovare soluzioni e costruire relazioni.

Quando ho iniziato la mia borsa di studio post-dottorato presso Sanofi-Aventis, sono venuta a conoscenza delle numerose opportunità nel settore farmaceutico al di fuori della ricerca e ho cominciato a rispondere ad alcune offerte di lavoro di diverse aziende. Sfortunatamente, nessuna di esse era disposta ad assumermi al di fuori della mia precedente esperienza nella ricerca. Grünenthal lo ha fatto. Superato il periodo di prova, mi hanno assunta nella divisione Regulatory Affairs, anche se non avevo un'esperienza specifica in questo settore.

All’inizio ho ricoperto una posizione di assistente all’interno della divisione, ma, in breve tempo, i miei diretti superiori hanno notato la mia rapida crescita e mi hanno dato più responsabilità. In meno di due anni mi è stata offerta l'opportunità di passare al team dedicato ai farmaci in sviluppo, sempre nella divisione Regulatory Affairs. Lì, ho guidato il team responsabile dello sviluppo di tapentadolo (Palexia®), in quel momento era prioritario per Grünenthal. Sono stata responsabile della presentazione all’EMA della domanda di autorizzazione all'immissione in commercio del farmaco, la più importante richiesta effettuata da Grünenthal in un decennio; era un dossier enorme, perché allora erano necessarie ancora copie cartacee.

“In Grünenthal c'è spazio per lo sviluppo personale al di là dei percorsi normali”

Katrin Fleischer,

Responsabile dei Progetti Internazionali

Ho dovuto affrontare spesso degli ostacoli. Ad esempio, nel marzo 2010, poco dopo che l’ente regolatorio aveva stabilito la data per la presentazione dei documenti finali, si è verificata l’eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajökull che ha interrotto tutto il traffico aereo nell'Europa settentrionale. I dossier erano già in viaggio verso l’ente, ma sono rimasti bloccati in diversi aeroporti. Per rispettare i tempi concordati e mettere a disposizione dell’EMA la nostra documentazione, abbiamo dovuto stampare nuovamente tutti i dossier e inviarli via mare e via terra. Questo è stato possibile solo grazie alla mentalità del nostro team che ha fatto tutto il possibile per raggiungere l’obiettivo. Anche il personale non parte del team direttamente responsabile ha voluto dare il proprio contributo.

Un altro momento saliente della mia carriera è stato l’inserimento di tapentadolo, la prima nuova molecola con proprietà stupefacenti ad essere immessa sul mercato europeo, nella lista degli stupefacenti in Europa. Grünenthal, in qualità di azienda farmaceutica, si è resa garante dell'applicazione di misure di controllo adeguate per questa sostanza. All'epoca ero io a dovermi occupare dei rapporti con le autorità competenti per ottenere questa registrazione. Molte di esse non erano però disposte a effettuare controlli adeguati come misura proattiva; in molti paesi, infatti, i farmaci vengono schedulati solo dopo la comparsa di un problema di abuso e non in modo proattivo, prima che questo si verifichi. I nostri scambi di vedute hanno portato a modifiche legislative in alcuni Paesi per consentire controlli proattivi e la tracciabilità dei farmaci di altre aziende. È stata una sfida molto interessante e un lavoro pionieristico per noi come azienda, ma anche per le autorità.

Dopo alcuni anni, costellati da molti altri interessanti progetti nell'ambito della divisione Regulatory Affairs, ho dato alla luce mio figlio. Dopo un anno di congedo di maternità ho ripreso la mia carriera nella stessa divisione. Grünenthal mi ha aiutato a tornare al lavoro iscrivendo mio figlio alla scuola materna interna all'azienda, vicino al mio ufficio.

Poco dopo il mio ritorno dalla maternità, ho sentito che era giunto il momento di allargare i miei orizzonti. Mi è stata offerta l'opportunità di passare a un'altra posizione di responsabilità (anche in questo caso senza un'esperienza lavorativa adeguata). In qualità di project leader internazionale, sto ora guidando un gruppo di persone provenienti da diversi settori (tra cui il Regulatory Affairs) a cui è stata affidata la responsabilità dello sviluppo di una delle nostre molecole più importanti, destinata ai pazienti affetti da una malattia molto grave e rara. Essere parte di un team, che si spera possa offrire un trattamento efficace ai pazienti con bisogni clinici insoddisfatti, è molto gratificante. Trovo veramente fantastico avere la possibilità di svolgere part-time questo lavoro di responsabilità che mi consente il giusto equilibrio tra carriera e vita familiare.